Favorire lo sviluppo del linguaggio musicale - consiglio 1.

"Ascoltate musica che vi piace con i vostri bambini"

Con i bambini dobbiamo essere credibili ed autentici.

Non proponiamo loro musica che a noi non piace solo perché qualcuno ce l'ha consigliata: i bambini meritano la nostra spontaneità e la nostra sincerità.
Non solo: i bambini molto piccoli sono naturalmente inclini a rispecchiare le emozioni che colgono dagli adulti di riferimento e non possiamo proporre un ascolto che a parole definiamo bello, se poi non lo riteniamo tale. 
Come in qualsiasi tipologia di relazione, l'empatia deve essere alla base: proponiamo sì musica che piaccia a noi, ma rispettiamo anche i gusti dei più piccoli, evitando i brani che li hanno spaventati o turbati e privilegiando quelli su cui hanno danzato sorridenti.
Imparare a a rispettare i gusti reciproci è molto più che un semplice momento di ascolto: è l'inizio di un rapporto a due, di rispetto e di crescita.

Quando poi i bambini cresceranno, la relazione (musicale e non!) con voi si evolverà e potrete indagare meglio reazioni e gusti. Non mancheranno allora le occasioni in cui saranno loro stessi a proporvi le proprie playlist e a chiedervi di ascoltare all'infinito un determinato brano.

In alcune fasi della loro crescita, poi, avere una "vostra canzone" potrà aiutarvi a superare momenti di difficoltà, come una visita dal dottore, uno spavento improvviso, una paura da sconfiggere con un piccolo rito, un dolore da far passare, un pianto inconsolabile nel cuore della notte.
E in età più adulta, sarà comunque uno strumento in più per dialogare con loro.

Quando ero piccola mia madre suonava il pianoforte, ma era mio padre a far ascoltare la musica a me e alle mie sorelle.
Volete sapere qual era la "nostra canzone"?
What a wonderful world, di Louis Armstrong.
L'ho amata per tutta l'infanzia, l'ho ballata con lui il giorno del mio matrimonio ed ancora oggi resta la canzone del mio rifugio.

©Anna Fenoglio - Crescendo in musica