Favorire lo sviluppo del linguaggio musicale - consiglio 8.

"Date importanza al movimento durante l'ascolto"

Le aule di musica delle scuole secondarie e dei conservatori si presentano con banchi e sedie. Gli auditorium e i teatri con poltroncine separate le une dalle altre da pochissimo spazio.
Il movimento è precluso agli adulti che vogliono ascoltare e fare musica.

E, purtroppo, anche ai bambini.

Recentemente si è finalmente compreso come il movimento, tuttavia, sia proprio lo strumento fondamentale con cui il bambino conosce il mondo, lo scopre, lo fa suo. I bambini in ascolto non si muovono "sulla" musica, ma "sono mossi" dalla musica e ciò che è sorprendente è che il loro non è un movimento rigido, che schematizza il ritmo, bensì un movimento morbido, fluido, come se un'onda (sonora) li trasportasse.

Quante volte mi è capitato di vedere genitori che muovevano le manine dei propri bambini a tempo, o li costringevano a batterle sottolineando il ritmo di un brano...sconsiglio sempre di "muovere i bambini": quei genitori dovrebbero invece "muoversi insieme ai loro bambini".

Il movimento libero dei vostri figli sfocerà infatti in maniera graduale e rispettosa nella loro conquista di un senso ritmico in età scolare. Da qui il mio consiglio: muovetevi con i vostri bambini, durante l’ascolto.

È per me sempre affascinante rielaborare tutta la mia vita da musicista alla luce di queste brillanti considerazioni: ricordo bene un pomeriggio in cui stavo provando in Conservatorio, in vista di uno dei tanti saggi. Entrò un insegnante di un altro corso, per vedere se l'aula era libera. Mi fissò e mi disse: «Signorina, lei non è pienamente nel tempo, ma non mi stupisce la cosa: non si sta muovendo, mentre suona».
Da allora ho iniziato a muovermi. Da allora ho saputo entrare ogni volta pienamente nel tempo.
Da allora sono cresciuta!

©Anna Fenoglio - Crescendo in musica